Lettera Ministro Generale OFS Internazionale

Roma, 12 marzo 2020

Prot. n. 3233

Carissimi fratelli e sorelle di tutto il mondo

Il Signore vi doni la sua pace!

Stiamo vivendo giorni e settimane straordinari che richiedono decisioni straordinarie e un atteggiamento straordinario.

Fino ad ora non sappiamo cosa ci sia nei piani di Dio e cosa possiamo apprendere da questa grave situazione, ma sono sicuro che Dio sta preparando per noi una grande sorpresa.

Da tutti gli angoli del mondo riceviamo notizie che ci aggiornano sull’epidemia del coronavirus e sul fatto che essa si sta diffondendo molto rapidamente. In alcune aree la situazione è davvero grave e preoccupante mentre in altre lo è meno in quanto esse ne sono ancora libere o ne sono state colpite in modo lieve.

Noi siamo francescani secolari che vivono nel mondo e quindi dobbiamo adempiere fedelmente i doveri legati alle diverse circostanze della nostra vita. (Cf. OFS Regola 10). Questo è oggi ancor più impegnativo in quanto ci viene richiesto di abbandonare molte delle nostre abitudini che ci danno sicurezza e di adattarci con attenzione alle nuove circostanze. La solidarietà e la vita fraterna assumono oggi un nuovo significato.

Per prima cosa invito tutti voi a unirvi alle mie preghiere per coloro che sono stati colpiti dall’epidemia, in particolare per le popolazioni di Italia, Cina e Corea del Sud, che per ora sono Paesi con il maggior numero di persone positive al virus, ma questa situazione sta cambiando quotidianamente ed iniziano ad essere seriamente colpiti anche altri paesi. Preghiamo per coloro che soffrono di questa malattia, per coloro che si prendono cura dei malati e per tutti perché abbiano la saggezza e la pazienza di comportarsi correttamente, sia fisicamente che spiritualmente, e perché siano in grado di sostenere questo peso che è sia materiale che mentale.

Vivere nel mondo ci chiama ad essere attenti a tutti coloro che vivono questa  situazione con maggior difficoltà in o a coloro che devono affrontare più rischi. Nelle nostre fraternità sono molti gli anziani, fratelli e sorelle, che necessitano di più assistenza fraterna e di maggior attenzioni. Vi chiedo di dedicarvi in particolare ai bisognosi. Dobbiamo essere più disciplinati poiché ognuno di noi ha una responsabilità personale ancora maggiore nei confronti dei nostri fratelli e del nostro prossimo. Sono sicuro che Dio ci sta offrendo l’opportunità di rafforzare la vita fraterna, anche se ora c’è una minor possibilità di avere degli incontri personali.

Le gravità delle misure decise dalle autorità ufficiali rendono palese che la situazione è giorno per giorno più critica. Alcune di queste misure come anche gli appelli che ci vengono dalle autorità, sia civili che ecclesiastiche, potrebbero sorprenderci o apparirci persino scioccanti. Tuttavia, dobbiamo credere che tutte sono mirate al bene comune e poiché non vi è alcuna autorità se non quella di Dio, (Rm. 13,1) noi dovremo rispettarle anche se a volte non è così semplice capirle. Dio provvede sempre al nostro bene spirituale e materiale.

Apriamo i nostri cuori per ascoltare ciò che il Signore intende dirci con questa prova. Possa Dio aiutarci tutti a comprendere quale, oggi, è il nostro dovere.

Il vostro ministro e fratello più piccolo,

Tibor Kauser [Ministro Generale O.F.S. Internazionale]

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