Lettera alle Fraternità OFS Liguria

Carissimi fratelli e sorelle,

Csento nel cuore il desiderio forte di esprimere la mia vicinanza ad ognuno di voi in questo momento così difficile. Ci sono terziari, genitori separati da figli nelle zone “rosse”, fratelli e sorelle che non possono partecipare alla santa Messa, noi tutti impediti ad incontrarci e a non fare assembramenti. Molte celebrazioni e ritiri quaresimali sono stati annullati e anche a livello nazionale è stata annullata l’assemblea che doveva precedere il Capitolo O.F.S.di Maggio. Ci viene chiesto dai nostri Governanti e dalla nostra santa Madre Chiesa di osservare taluni comportamenti che diventano cura e rispetto non solo per la nostra salute ma anche per quella dei fratelli vicini. Cosa possiamo vedere con gli occhi della fede in questo tempo di Quaresima e di corona virus? La Regola e la forma di vita francescana ce lo dicono chiaramente:

Ritornare al Signore, con tutto il cuore e con tutto noi stessi, facendoci una vita semplice, sincera, ritornando a ricostruire quei rapporti forse dati per scontati, per riscoprirne la bellezza proprio ora che siamo impediti a viverli e sbarazzandoci davvero di quei pesi inutili che non ci permettono di alzare gli occhi al Cielo, ritornando a dare le giuste priorità, a riconsiderare le nostre scelte di vita, quelle importanti, per dire ancora sì o rivederle e migliorarle. Io credo che il Signore voglia dirci proprio questo: che ci ama e non ci lascia e che desidera da noi che gustiamo la vita che ci ha dato nel Suo Bene, nel Suo Amore, nella Sua Grazia e soprattutto nella Sua Provvidenza e Misericordia che come Padre non  cessa mai di elargire a tutti noi per sovvenire ai nostri bisogni. Dicono, ma non è accertato, che questo virus non sopporti il caldo: bene! Facciamogli vedere quanto caldi sono i nostri cuori nella vicinanza se non fisica anche telefonica e nell’aiuto concreto ai fratelli, quanto è caldo e si infiamma d’amore il nostro cuore quando prega e quanto brucia per le ingiustizie. Non cessano gli aiuti ai poveri, non cessa l’amore, la cura, la vita. Non diamo spazio al virus di cambiare il nostro cuore, non permettiamolo! Oggi 8 marzo il mio pensiero va a tutte le mamme, nonne, figlie, sorelle, amiche che sono in pena. Affidiamole e affidiamoci tutte a Maria, alla Donna piena di Grazia, Madre nostra per chiederLe di proteggerci e di aiutarci, di prenderci per mano e guidare noi e tutta l’Umanità al Suo dilettissimo figlio Gesù.

Vi abbraccio con davvero grande affetto. La Gioia, la Pace, l’Amore di Gesù siano con voi  e con voi rimangano sempre. Pace e bene.

Fiorella Patané [Ministro Regionale O.F.S. Liguria]

OFS Italia: lettera di sostegno al Papa

Qui di seguito riporto la lettera di sostegno e vicinanza che la nostra Ministra Nazionale, Paola Braggion, ha scritto e inviato a Papa Francesco a nome di tutto l’Ordine Francescano Secolare e della Gioventù Francescana d’Italia.

*  *  *

Santità,

a seguito degli attacchi di cui Lei è stato oggetto in questi ultimi tempi, i fratelli e le sorelle dell’Ordine Francescano Secolare d’Italia e della Gioventù Francescana d’Italia sentono il bisogno di esprimerLe la loro vicinanza e il loro affetto.

Tutti noi siamo consapevoli del delicato servizio a cui il Signore l’ha chiamata e la sua disponibilità a servirlo in questo momento storico, a rendere sempre di più la Chiesa segno visibile e testimone di amore e carità agli uomini e alle donne di buona volontà. Le fatiche e le resistenze che Lei sta incontrando nel servizio a cui la divina Provvidenza l’ha chiamata, sono il chiaro segnale che questa è la strada giusta. Infatti è la porta stretta del Vangelo, in cui cementiamo nel fuoco della carità e nelle prove della vita, la presenza ed il sostegno del Signore via, verità e vita.

Sono certa di interpretare i sentimenti di tutti i fratelli delle fraternità dell’Ordine Francescano Secolare d’Italia e della Gioventù Francescana di Italia, nel dirLe che sentiamo di ringraziarLa per la testimonianza che sta donando a noi e alla Chiesa intera. Le assicuriamo un costante ricordo nella preghiera, l’obbedienza al magistero petrino che Lei rappresenta nel servizio che sta svolgendo per tutta la Chiesa e il nostro affettuoso, sincero e visibile sostegno.

Per questo motivo ho invitato tutti i francescani secolari e i giovani della Gi.Fra, molti dei quali saranno presenti all’udienza generale del 31-10-18, ad un momento particolare di preghiera per Lei nel giorno della festa di San Francesco d’Assisi, nostra guida verso il Signore e modello di obbedienza al Papa e di amore profondo per tutta la Chiesa.

Santo Padre, nell’anno del 40° anniversario della nostra Regola, Le chiediamo la Sua benedizione affinché possiamo ogni giorno rispondere sempre più alla nostra vocazione, per essere nel mondo annunciatori e testimoni coraggiosi del Vangelo secondo l’esempio di san Francesco.

Paola Braggion [Ministro Nazionale O.F.S. Italia]

Percorsi di Pace…

Carissimi fratelli e sorelle, Pace e Bene.

La Luce e la Misericordia di Cristo sono la nostra speranza!

Carissimi, il 27 luglio u.s. vi scrivevo condividendo accoratamente con voi questi pensieri:

“San Paolo scrivendo ai fratelli della comunità di Corinto esprime il proprio grande dolore e usa insieme verbi che, contrastando, rivelano la grande fede, come:  “tribolati” ma non “schiacciati“, “sconvolti” ma non “disperati“, “perseguitati” ma non “abbandonati“, “colpiti” ma non “uccisi“.

Sembra proprio quella, questa epoca che ci sconvolge così profondamente nel dolore immenso per la perdita di tante vite spezzate in ogni età, ogni situazione, ogni religione, ogni luogo. La Vita e l’Uomo, Creazioni meravigliose di Dio, sono minacciate e attaccate ovunque, la Famiglia è colpita in ogni parte. Cosa possiamo fare noi consacrati nell’Ordine religioso, francescani secolari? È necessario e urgente intensificare ancor più la preghiera, l’Adorazione e il digiuno. Riconciliarsi subito con chi ancora abbiamo dissidi e risanare le relazioni in difficoltà, praticare le opere di Misericordia, fare il bene e portare il bene in ogni luogo e in ogni angolo dell’animo umano, contrastare il male con il Bene ed essere portatori di Luce nel buio dei cuori, Certezza nello sconforto, Speranza nella disperazione, Fiducia nell’incertezza, Abbandono nelle difficoltà: essere testimoni dell’Amore di Dio.”

Anche oggi, nel tempo della giornata dedicata alla cura del creato, siamo nel lutto e nel dolore: i nostri fratelli e sorelle dell’Italia centrale hanno subito perdite di familiari, di lavoro, di casa. Oltre agli aiuti economici che sicuramente offriremo, l’invito alla preghiera si fa ancora piú forte e non solo quello. Spesso preghiamo per la pace, pace in Medio Oriente, pace in Siria, pace per le popolazioni piú tribolate. È facile pregare per situazioni che in fondo “sono lontane”, ci toccano ma poi non tanto. Pregare invece per qualcuno che ci ha offeso o ci ha fatto del male, il vicino, il mio familiare,  questo è molto più difficile. Pregare il Signore perché cambi il cuore dell’altro? Forse. Pregare perché il Signore cambi il mio cuore e lo apra all’amore, al perdono, qualunque sia l’offesa. Questo è il bene. Questo siamo chiamati a vivere oggi, come ieri. Ad essere testimoni di pace nella nostra vita, nella nostra quotidianità. Pregare con amore per l’altro e aprirsi al suo bene apre strade “incredibili”, di ripristino di relazioni ormai sepolte. Spezzare la catena dell’odio non libera solo noi, il nostro cuore ma anche quello del  fratello che non avevamo perdonato, facendo intraprendere anche al suo cuore un percorso di pace. Il perdono inizia nel nostro cuore, nel silenzio della nostra preghiera davanti al Signore, per Cristo, con Cristo ed in Cristo.

Chiediamo al Signore Dio Onnipotente, Giusto e Misericordioso il dono di insegnarci a costruire la pace nella giustizia, assicurare una equa distribuzione dei beni della terra e per salvaguardare i diritti umani e di esercitare una politica capace del bene comune a favore dell’unica famiglia, la nostra: quella  mondiale!

In Cristo, con affetto, vi abbraccio.

Fiorella Patané [Ministro Regionale O.F.S. Liguria]

Giornata Mondiale Preghiera Cura del Creato

Pace e Bene a tutti,
il 1 settembre ricorre la Giornata Mondiale di preghiera per la cura del Creato, istituita da Papa Francesco nel 2015 e che già da tempo è celebrata dai nostri fratelli ortodossi. Siamo invitati a “rinnovare la personale adesione alla nostra vocazione di custodi del Creato“. Questa giornata, celebrata nella stessa data con la Chiesa Ortodossa è anche “occasione proficua“, come dice il Papa, per “testimoniare la nostra crescente comunione con i fratelli ortodossi“.

Riflettendo con voi sulla ricchezza di questa celebrazione penso che potremmo viverla nei due movimenti:

  1. Conversione della nostra vita ad un appezzamento sempre più pieno della bellezza del Creato, ad un’attenzione e ad una cura dell’ambiente in cui viviamo, sentendoci non tiranni padroni del Bene che ci è stato affidato, ma amministratori sapienti del luogo in cui viviamo, a partire dalle nostre case, dal territorio, dalle fraternità.
  2. Conversione ad un confronto e ad un dialogo continuo anche con chi sentiamo diverso da noi, per non chiuderci nei recinti rassicuranti della nostra fede, ma per aprirci alla novità che il diverso ci propone. Quindi la conversione all’interno delle nostre fraternità nell’ascolto dei fratelli, ognuno unico e irripetibile, ci allena e ci abilita al dialogo con chi è “esterno” alla fraternità: confronto propedeutico ad un atteggiamento missionario e di apertura delle fraternità in uno stile di incontro e di simpatia con il prossimo.

Questi potrebbero essere gli stimoli per una preghiera costruttiva nella Giornata Mondiale di cura del Creato.

Ognuno di noi, ed io per prima, dovrebbe cogliere l’occasione di questa giornata per provocare un lavoro su di sé, che porti ad un cambiamento del cuore e dell’agire che non ci trovi, l’anno prossimo, con le stesse pigrizie, disattenzioni e trasandatezze spirituali dell’anno precedente.

Oltre all’attenzione verso i nostri ambienti, l’uso parsimonioso di sorella acqua, un riciclo corretto, perché i nostri scarti possano essere rilavorati, riutilizzati e rivalorizzati, il non spreco del cibo (ricordiamo, tanto per parlare anche di cifre, che un terzo della produzione annua mondiale di cibo finisce nella spazzatura; che in Italia, in un anno, si spreca tanto cibo quanto potrebbe sfamare tre quarti della popolazione italiana e che con gli sprechi alimentari del mondo si potrebbe sfamare l’intera Africa!)… Oltre questo aspetto ecologico, inteso proprio come studio su quanto avviene nella nostra “casa comune”, ricordiamo che anche le nostre fraternità sono ambienti di vita, habitat da curare, dove viviamo relazioni di fede che nutrono la nostra vocazione, dove la nostra attenzione non va tanto al luogo fisico nel quale ci troviamo, ma piuttosto al luogo delle nostre relazioni, quello spazio che intercorre tra di noi, nel quale dobbiamo riconoscere il valore del nostro vivere insieme in fraternità.

Poniamoci alcune domande per verificare come stiamo nel rapporto con i fratelli, un piccolo esame di coscienza con cui, nella preghiera, esaminiamo i punti che potremmo migliorare:

  • riconosciamo che siamo insieme non per nostra scelta, ma perché un Altro ci ha scelti e fatti incontrare?
  • viviamo il Sacramento del fratello, attraverso cui è il Signore che ci parla, quindi operiamo “un’igiene” del nostro ascolto da pregiudizi, diffidenze, e altri “vizi” e “malattie” che lo possono inquinare?
  • sentiamo la responsabilità di una testimonianza di vita onesta ed edificante, per essere riconosciuti come “figli della luce”?
  • riusciamo ad accogliere anche il fratello che ci infastidisce, forse perché sta vivendo una sofferenza? Il “povero” in fraternità diventa la cartina di tornasole della mia vicinanza a Gesù: “Chi non ama il suo fratello che vede, come potrà amare Dio che non vede?” (1 Giovanni 4, 20).
  • i nostri fratelli più anziani e malati, quelli che non possono partecipare alle riunioni, sono raggiunti da una nostra visita, telefonata, ci preoccupiamo per loro?

Questi sono solo alcuni spunti per una preghiera che possa diventare cambiamento di vita in fraternità.

È di questi giorni la tragedia immane che ha colpito il centro Italia, che ha raso al suolo interi paesi, dolore immenso per chi, oltre alla casa, ha perso i cari, il posto di lavoro, gli affetti.

In corrispondenza del Congresso Eucaristico Nazionale, il 18 settembre, ci sarà una colletta in tutte le chiese italiane per le vittime del terremoto, segno tangibile che la presenza viva e reale di Gesù in mezzo a noi ci chiama ad una carità concreta verso chi sta soffrendo.

Fiorella, la nostra Ministra regionale, invita tutte le fraternità, oltre alla preghiera intensa per la situazione tragica in cui stanno versando le popolazioni colpite, a convogliarvi le offerte, aderendo a quanto la Chiesa sta chiedendo a tutti noi.

Che il Signore benedica sempre le nostre famiglie e le nostre fraternità.

Maria Macrì [Servizio Giustizia, Pace, Salvaguardia del Creato e Ce.Mi.Ofs – O.F.S. Liguria]

Dal Consiglio Regionale OFS…

Lode e gloria a Te Signore, Creatore del Cielo e della Terra.

Carissimi fratelli e sorelle, Ministri di Fraternità, pace e bene.

San Paolo scrivendo ai fratelli della comunità di Corinto esprime il proprio grande dolore e usa insieme, verbi che, contrastando, rivelano la grande fede, come: “tribolati” ma non “schiacciati”, “sconvolti” ma non “disperati”, “perseguitati” ma non “abbandonati”, “colpiti” ma non “uccisi”.

Sembra proprio quella, questa epoca che ci sconvolge così profondamente nel dolore immenso per la perdita di tante vite spezzate in ogni età, ogni situazione, ogni religione, ogni luogo. La Vita e l’Uomo, Creazioni meravigliose di Dio, sono minacciate e attaccate ovunque, la Famiglia è colpita in ogni parte. Cosa possiamo fare noi consacrati nell’Ordine religioso, francescani secolari? È necessario e urgente intensificare ancor più la preghiera, l’Adorazione e il digiuno. Riconciliarsi subito con chi ancora abbiamo dissidi e risanare le relazioni in difficoltà, praticare le opere di Misericordia, fare il bene e portare il bene in ogni luogo e in ogni angolo dell’animo umano, contrastare il male con il Bene ed essere portatori di Luce nel buio dei cuori, Certezza nello sconforto, Speranza nella disperazione, Fiducia nell’incertezza, Abbandono nelle difficoltà: essere testimoni dell’Amore di Dio.

Carissimi, spero che la nostra famiglia francescana sia ancor più attiva in questo delicato periodo e spero vivamente che curiate costantemente i fratelli e le sorelle anziani e soli della vostra Fraternità in questo periodo di caldo, di negozi chiusi per ferie, di solitudine. La famiglia della fraternità non va in ferie, se non unita, e la condivisione e la solidarietà non affievoliscono sicuramente il loro intento.

Carissimi, vi informo che dal prossimo mese di settembre il consueto testo di formazione sarà pubblicato esclusivamente nella nostra rivista FVS – “Francesco il volto secolare”. Come tutti sappiamo la nostra rivista è molto importante per i contenuti tutti francescani di informazione e riflessione, è strumento di condivisione e formazione. Ora, che contiene anche la pubblicazione formativa, che ogni mese sarà attenta alla lettura evangelica delle varie e correnti problematiche, diventa necessario che ogni francescano sia abbonato. Chiediamo pertanto a voi, cari Ministri, di ottemperare a questa richiesta contattando i vostri fratelli e sorelle ancora non abbonati in modo che possiate segnalare i nominativi quanto prima alla redazione di FVS e inviare al consueto conto corrente, il relativo costo dell’abbonamento, che scende a 12 € annui a persona. I dati da trasmettere sono: cognome, nome, indirizzo postale completo e, per chi volesse il formato elettronico della rivista, ovviamente comprensiva del testo, anche l’indirizzo elettronico. Vi chiediamo di fare la segnalazione e il relativo versamento alla redazione FVS davvero nel più breve tempo possibile.

Carissimi, vi informo inoltre che, per partecipare alla Santa Messa di chiusura del Congresso Eucaristico che si terrà a Genova dal 15 al 18 settembre, sarà necessario munirsi di pass che chiederemo come Consiglio Regionale alla Curia. Anche per questo vi chiedo di segnalarmi entro il più breve tempo possibile, (entro 15 giorni) i nominativi dei partecipanti per poter quantificare la richiesta; potete farlo inviandomi una mail con i nominativi.

Oggi, nel ricordo dei genitori di Maria Santissima, Santi Gioacchino ed Anna, chiediamo proprio a Lei, Madre di tutta l’Umanità di soccorrerci, di aiutarci, di proteggerci e di benedirci: Santa Maria, Avvocata dell’Ordine e Madre nostra, prega per noi.

Carissimi, anche a nome di tutti i Consiglieri regionali, con grande affetto vi abbraccio in Cristo, nostro Signore.

Fiorella Patané [Ministro Regionale O.F.S. Liguria]

Comunione spirituale

… il mio bene è stare vicino a Dio, nel Signore Dio riporre la mia speranza… [ Salmo 72, 28 ]

Carissimi fratelli e sorelle in Cristo e san Francesco, pace e bene.

Siamo tutti profondamente addolorati per i tragici avvenimenti che ci circondano. Continuiamo il cammino intrapreso con fede, con speranza, con gioia nella continua ricerca del Bene, nella solidarietà e nella preghiera.

E per essere ancora più uniti, vi proponiamo un’ora di preghiera del cuore, d’amore all’Altissimo Dio Padre Onnipotente, di lode, di ringraziamento, di pentimento, di adorazione per chiedere il dono della pace e la conversione dei cuori, prima di tutto il nostro.

Vi invitiamo, quindi, ad unirci tutti insieme in comunione spirituale per un’ora, ognuno restando a casa propria, venerdì 27 novembre alle ore 22:00; chi potrà la farà unito/a ai suoi familiari, vicini di casa, amici, altrimenti potremo viverla da soli in silenzio.

Preghiamo i Ministri e i Padri Assistenti di dare la massima diffusione e coinvolgere anche i fratelli e le sorelle anziani, ammalati, lontani, soli.

Nella pace di Cristo, il nostro affettuoso saluto e la nostra fraterna vicinanza.

A nome di tutto il Consiglio Regionale,

Fiorella Patané [Ministro Regionale O.F.S. Liguria]

In cammino verso la Pasqua

Carissimi miei fratelli e sorelle, cari Padri Assistenti, pace e bene, salute e gioia a tutti voi!

Vorrei condividere con voi una frase che mi colpisce particolarmente dalla Parola che il Signore in questo tempo rivolge ad ognuno di noi: “convertitevi e credete al Vangelo” (Marco 1, 15).

Conversione e fede: due parole che il Signore mette insieme per indicarci una sicura meta: il Regno dei Cieli.
Conversione implica un cambiamento di mentalità, fortificato da continue scelte… scegliere il Bene sempre, fra le mille difficoltà della vita, le mille fragilità… ma scegliere il Bene e decidere ogni giorno di viverLo e annunciarLo nella testimonianza concreta, coraggiosa e gioiosa della propria vita.
E la fede: un atteggiamento di apertura completa, di fiducia e di abbandono totale nel Suo Amore, nella Sua volontà, nelle sue ispirazioni e al Suo servizio, non al nostro ma al Servizio del Signore, tutti Suoi figli e tutti fratelli in Lui, Unico Padre.

Coraggio, Carità, Concretezza, Abbandono, Fiducia, Condivisione, Fratelli, Povertà, Minorità, Gioia, Speranza: queste sono le nostre parole, per noi che vogliamo essere evangelizzatori e presenza nel mondo, vogliamo essere portatori di Cristo, e suoi missionari, annuncio di Cristo e del Suo Vangelo, unico Bene per tutta l’umanità, per chi non crede ma anche per chi non riconosce più il Signore perché non è quello della sua aspettativa e piano piano perde anche quella poca fede… per noi Cristo è perdono, è carità, è amore, è Tutto ed è farsi pane spezzato, ultimo con gli ultimi, vicini ai sofferenti nel corpo e nell’anima e noi siamo certi… il Bene vince il male e noi siamo chiamati a costruire il bene… a non avere paura e a riporre la nostra speranza solo nel Signore.

Una forma di evangelizzazione immediata e contagiosa è la testimonianza: far trasparire dalla nostra vita, dai nostri gesti, nelle nostre parole, in tutte le nostre espressioni, la nostra gioia per le cose grandi che il Signore ha fatto e continua a fare per noi, per ognuno di noi con il Suo Amore e la Sua Infinita Misericordia.
Noi tutti terziari siamo consacrati e questo tempo speciale di preghiera, digiuno e penitenza deve diventare soprattutto un tempo speciale di ascolto, che ci deve necessariamente portare al distacco dalle cose vane e superflue e ricordarci e ribadirci l’impegno della nostra vita, un impegno d’amore, nell’amore al Signore e ai fratelli… come ha fatto san Francesco che per primo ha baciato il lebbroso e tutta la sua vita era preghiera e servizio!

Gesù sulle labbra per parlare con i fratelli, Gesù negli occhi per vederLo in tutti i fratelli, Gesù nel cuore per vivere sempre con Lui, per Lui e in Lui.
Ecco allora l’augurio che formulo ad ognuno di voi: che la Quaresima sia per noi un tempo di revisione di vita, di apertura del cuore, di cammino vero verso la Pasqua di Resurrezione e che il nostro servizio sia forte e intenso e serva al Signore per il Suo piano universale di salvezza.
Sia lodato Gesù Cristo, Padrone del Mondo!

Insieme ai fratelli e alle sorelle del Consiglio Regionale, con tanto affetto, in Cristo e san Francesco, vi abbraccio, vostra sorella

Fiorella Patané [Ministro Regionale O.F.S. Liguria]

Evangelizzazione e presenza nel mondo

Carissimi fratelli e sorelle pace e bene, salute e gioia a tutti voi!

Con tanta gioia nel cuore vi scrivo: … gioia vissuta e promanata nell’Assemblea Nazionale tenutasi a novembre e nella partecipazione alla Santa Messa di Canonizzazione celebrata dal Santo Padre.
Tante sono state le sollecitazioni dei fratelli e sorelle del Consiglio Nazionale, una in particolare, in forma di domanda, posta ad ogni intervenuto: “che cosa è per te l’Ordine?” ed io, anche ora, la giro a voi: “che cosa è per te l’Ordine?”.
Le risposte ricordavano la Regola, alcune raccontavano il proprio vissuto, altre erano pensate al futuro.

Partendo dal concetto di Ordine si è passati ad esaminare tutto quello che è l’Ordine Francescano Secolare e in quanti ambiti si può delineare: da quelli previsti nella Regola a quelli che non hanno un nome specifico ma sono inquadrati in Giustizia, pace e salvaguardia del Creato, Missionarietà, Famiglie, Malati… cioè EPM: Evangelizzazione e Presenza nel Mondo.
Tre parole importantissime e fondamentali che sicuramente non possono restare chiuse in un ambito ma che definiscono esattamente la figura di ogni fratello e sorella dell’O.F.S.
Evangelizzazione e presenza nel mondo siamo noi, ognuno di noi, chiamato alla sequela di Cristo sulle orme di san Francesco d’Assisi.
Questo evidentemente, impegna tutto il nostro essere, tutto il nostro pensare, tutto il nostro vivere, in ogni momento e in ogni situazione nella quale il Signore ci ha donato la grazia di vivere e si traduce in scelte concrete e coraggiose in unione profonda con la Chiesa. Una Chiesa in uscita verso i bisognosi, verso i poveri, verso i sofferenti e non solo quelli nella carne…
Questo è il nostro momento, cari fratelli e sorelle, è il momento nel quale il Signore ci chiama a vivere più particolarmente il servizio e l’amore ai fratelli nella fraternità del vita. “Amatevi come io vi ho amato”, è Gesù che continua a ripetercelo!

Allora, in questa ottica i nostri programmi pastorali sono tutti di evangelizzazione e presenza nel mondo, tesi all’accoglienza e all’aiuto dell’altro, chiunque sia abbia bisogno.
Allora la formazione diventa aiuto e accompagnamento a vivere il Vangelo e tutti gli ambiti – se ancora così vogliamo chiamarli – seguono questo stesso scopo: l’economia sarà l’accompagnamento e guida a vivere le proprie risorse in maniera equa e solidale, nel rispetto e nell’aiuto del fratello nel bisogno. Missioniarietà sarà aiutare a far passare proprio questo messaggio di evangelizzazione: … non tenere per te il dono del Vangelo, va fuori sui tetti e gridalo, portando le fasce per curare le ferite che incontrerai e la minestra calda per soccorrere, portando con te le famiglie e i giovani che conosci, che vogliono rimboccarsi le maniche per portare pace e giustizia, per costruire un mondo migliore.

Questo è il nostro progetto, lo abbiamo abbracciato completamente quando abbiamo risposto alla chiamata del Signore e ci siamo consacrati a Lui.
Chiediamo al Signore la Grazia di aiutarci a viverlo pienamente!
EPM siamo noi!

Sia lodato Gesù Cristo!
Con affetto,

Fiorella Patané [Ministro Regionale O.F.S. Liguria]

Francesco il Volto Secolare…

Carissimi fratelli, sorelle, Ministri di Fraternità e Padri Assistenti,
pace, bene, salute e gioia nell’Amore del Signore!

Carissimi, vi scrivo con tanto affetto, vicina ad ognuno di voi e ai cari fratelli delle Fraternità Liguri, insieme a tutti i consiglieri regionali per informarvi che nel prossimo numero della nostra rivista nazionale “Francesco il Volto Secolare” la sezione “Mosaico” è stata interamente dedicata alla Liguria e tutti insieme e di questo vi ringraziamo veramente di cuore, abbiamo scritto e mandato foto per raccontare l’appartenere e vivere il grande dono del carisma francescano nel nostro Ordine nella nostra terra ligure. Da dopodomani (1 febbraio) sarà inoltre possibile, ma solo per il mese di febbraio, abbonarsi alla rivista in formato on line e cartaceo a soli 12 € (importo minorato rispetto al normale proprio per favorire l’abbonamento ogni mese da parte dei fratelli di una regione e questo febbraio è proprio per noi!).

Vi invito, quindi, a condividere questa bella iniziativa nazionale e, per chi non lo avesse ancora fatto, di cogliere l’offerta e provvedere all’abbonamento.
Per favore, diffondete la notizia nelle vostre Fraternità, ai fratelli terziari e ai Padri Assistenti (regalate una copia!) e incoraggiate tutti all’abbonamento!

Vi abbraccio con tanta cura anche a nome dei fratelli e sorelle del Consiglio!  A presto!
Il Signore ci benedica, ci custodisca, ci ispiri e benedica tutto il mondo! Viva Gesù!

Fiorella Patané [Ministro Regionale O.F.S. Liguria]